Nell’azzurro c’è un angolo cieco. Osip Mandel’štam

“che hai da lamentarti?” mi diceva [Osip] “Solo da noi hanno rispetto per la poesia, visto che uccidono in suo nome. In nessun altro paese uccidono per motivi poetici” Nadezda MANDEL’STAM, L’epoca e i lupi Traduz. e note di Giorgio Kraiski, Prefazione di Vittorio Strada, Ed. Fondazione Liberal, 2006 p.202

Il vento di Osip Mandel’štam

Il vento a noi consolazione portò
e nell’azzurro fiutammo
ali assire di libellule
vibrazioni d’angolosa tenebra.
E di minaccia di guerra ottenebrò
lo strato inferiore dei cieli rabbuiati,
bosco micaceo membranoso
di corpi volanti a sei braccia
Nell’azzurro c’è un angolo cieco
e nei beati meriggi c’è sempre,
come accenno di notti che si condensi,
una tremula stella densa di fato.
E a fatica aprendosi la strada
nella squama delle ali storpiate,
sotto la sua mano dall’alto prende
l’universo sconfitto Azrail.

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