Magazzeni Loredana, Dentro la scrittura

Loredana Magazzeni

Dentro la scrittura. Colloqui con 10 poetesse italiane

CRF 2012

Donato da Loredana Magazzeni


Credo che la scrittrice di poesia sia una figlia di solo padre orfana di madre. Rosaria Lo Russo

Quando parlo di “uova” di “sangue”, produco sempre una reazione di sgomento, anche se incuriosito, nell’uditorio maschile e spesso, purtroppo, anche in quello femminile. Elisa Biagini

Scrivere per me è in qualche modo lasciarsi assorbire dal nulla e rinascere. Florinda Fusco

La mia è, voglio sperarlo, una poesia d’esperienza. Bianca Tarozzi   

Per me scrivere è dapprima una messa a fuoco dell’esperienza, una griglia formulata a sostenere esercizi di memoria … Mara Cini

La mia scrittura nasce da un corto-circuito tra quello che vedo –proprio: paesaggi che vedo (…) – e le parole che si formano come eco davanti alla visione – o alla lettura. Maria Grazia Calandrone

Fiaccola è la stella polare, lo zenit che segue, guida, o incalza lo scrivere.  Maria Pia Quintavalla

E la mia casa è la mia memoria, è tutto quello che vedo, vivo, sento, tocco, rubo al nulla, sottraggo al tempo, tutto ciò che vivrà con me finché io vivrò. Vera L. De Oliveira

Per me esiste la stupefazione, il silenzio e la masticazione. Anna Maria Farabbi

Un’ intervista a Loredana Magazzeni su Poesia & Poesia

di Gianmario Lucini dal blog Carte Sensibili

Loredana Magazzeni, inserisce in questo volume, 10 interviste, raccolte fra il 2000 e il 2005, ad altrettante poete italiane. L’obiettivo dell’autrice è quello di contestualizzare, tramite le parole stesse delle intervistate, la loro poesia, renderne conto, tratteggiare in poche linee i motivi ispiratori, le motivazioni che le hanno spinte a scrivere versi.

Ne scaturisce un mosaico di idee e di stimoli, ma anche uno spaccato, sia pure non completo per gli ovvi limiti di una ricerca strutturata su un campione occasionale così limitato, di quello che si muove nella poesia femminile oggi e la testimonianza di una cultura femminile fresca e piena di idee. Noi siamo fra coloro che sostengono che dalla poesia femminile potrebbe arrivare un grande contributo al rinnovamento delle arti, se solo lasciassimo più spazio alle donne: purtroppo constatiamo che, per una serie di concause e resistenza, questo non accade e quindi si perdono troppe occasioni, si sprecano troppe energie a cercare di sfondare i muri per uscire da un impasse che ingessa la poesia italiana, mentre molte porte sono bene aperte e basterebbe usarle per uscire dal chiuso. Una di queste porte e, credo, la più importante (e anche la più a portata di mano), è il pensiero poetico femminile, così ricco di intuizione e di creatività. (…)

di Loredana Magazzeni da qui

Le dieci interviste qui presentate furono  raccolte fra il 2000 e il 2005 per alcune riviste letterarie (Le Voci della Luna, Versodove, Atelier online, Leggendaria).  In questo ultimo ventennio la poesia prodotta dalle donne ha moltiplicato la sua presenza per qualità e numero di autrici, raggiungendo una maturità e un’eccellenza maturate come metalli preziosi nel crogiuolo del secondo Novecento. Dalla prima antologia curata da Biancamaria Frabotta,  Donne in poesia (Roma, Savelli, 1976), studi specialistici ed antologie hanno avuto l’effetto moltiplicatore di allargare sempre più la conoscenza e l’apprezzamento per la scrittura delle donne. Credo nella novità di una “critica affettiva”, che sia in dialogo articolato e costante con l’altro/a e che si serva di “un’attenzione insieme testuale e relazionale”,  “scientifica e appassionata”.

Questo modo di fare critica tiene conto dei corpi e delle vite dentro le parole, le contestualizza all’interno di un’epoca e dei luoghi, fedele e grato alla voce originale di ciascuna, che però sa far risuonare all’interno di sé. Così come ciò che ci attraversa, ciò che leggiamo o abbiamo letto, visto o lasciato, le persone che abbiamo incontrato, i padri e le madri terrestri e celesti che ci hanno nutrito, parlano ancora attraverso la nostra scrittura, di questo narrare interiore raccontano le interviste qui riportate, ancora spero fresche e vive d’esperienza.


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5 pensieri su “Magazzeni Loredana, Dentro la scrittura

  1. RINGRAZIO PER L’ATTENZIONE AD UN TESTO ( edito da CFR Edizioni) CHE VALE CERTAMENTE LA PENA LEGGERE. Grazie a Loredana per la cura con cui ha composto questi attraversamenti nei testi delle autrici incontrate e a Viviana, che qui lo accoglie. fernanda f.

    • ciao Fernanda. anche io sono fortemente convinta del tuo pensiero “Noi siamo fra coloro che sostengono che dalla poesia femminile potrebbe arrivare un grande contributo al rinnovamento delle arti, se solo lasciassimo più spazio alle donne: purtroppo constatiamo che, per una serie di concause e resistenza, questo non accade e quindi si perdono troppe occasioni, si sprecano troppe energie a cercare di sfondare i muri per uscire da un impasse che ingessa la poesia italiana, mentre molte porte sono bene aperte e basterebbe usarle per uscire dal chiuso”
      E convinta che l’operato di Loredana, insieme a quello di altri, sia volto sopratutto a questo.
      Un abbraccio
      v

      • Non per recriminare, gentelissima Viviana, ma le parole che tu citi non sono dell’amica Fernanda, ma mie e fanno parte della presentazione in mailing del quaderno. Non ci tengo per una questione di “parnità”, che sarebbe sciocca (la letteratura infatti sopravviverebbe anche senza questa precisazione :-) ) ma perché voglio che si noti che vengono da un maschio e non sono scritte in spirito di (onorevole) “solidarietà femminile” ma come riconoscimento critico (e peraltro ho avuto modo di fare questo rilievo anche in altre occasioni). Se si analizzano i testi delle poetesse, si trova che l’autenticamente nuovo è soprattutto lì, al di là del “nome” più o meno conosciuto.

  2. Gentilissimo Lucini,
    mi fa molto, molto piacere questa “assunzione di responsabilità”. L’equivoco è nato perché, per correttezza ho citato il link di provenienza della fonte cui mi sono riferita: Carte Sensibili, in questo caso rappresentato dalla carissima Fernanda. Spero, con le correzioni apportate ora, di aver provveduto comunque a chiarire ogni possibile equivoco sull’attribuzione.
    Con rinnovata stima
    v

  3. il pensiero è condiviso, non è mio come scrittura, infatti non ho firmato la presentazione del testo, in cartesensibili non c’è il mio nome. Tra i commenti, invece, c’è quello di Anna Maria Farabbi. Grazie a tutti.f.f.

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