Le opere finaliste:
Femminimondo, Alessandra Carnaroli, Polìmata 2011
La motivazione: Per l’utilizzo di un linguaggio poetico che fa pre-potenza all’ipocrisia e alle retoriche sulla violenza alla donna. Per aver saputo coniugare con grande sensibilità la poesia agli aspetti più biechi del quotidiano. Per aver dimostrato quanto la poesia contemporanea oggi più che mai, possa riappropriarsi di un necessario ruolo sociale.
Sequenze di vento, Giorgio Bonacini, Le voci della Luna Poesia 2011
La motivazione: Per aver condotto, attraverso l’evanescenza evocativa del suo linguaggio, una ricerca poetica profondamente conscia. Per la capacità dei versi di comunicarsi in modo intensamente significativo. Per la coerenza di una ricerca volta all’indagine degli aspetti più sottili della nostra esistenza.
Le stanze del sale, Patrizia Dughero, Le voci della Luna Poesia 2010
La motivazione: Per la limpida profondità di un dettato poetico soltanto apparentemente semplice in cui la parola tende a farsi spesso foriera di precise immagini quotidiane. Per la capacità di rendere situazioni e modalità del vissuto attraverso un flusso di coscienza che lega l’opera a una realtà individuale largamente condivisibile.
Spiragli, Francesco Scaramozzino, Edizioni Orizzonti Meridionali 2010
La motivazione: Per aver approfondito attraverso i toni narrativi del linguaggio, una ricerca poetica che si collochi egualmente sul piano della comprensibilità e della rivelazione. Per aver sostenuto attraverso la poesia, il caos dato dall’affastellarsi delle immagini quotidiane, salvandole dal non-senso attraverso il pathos emotivo con cui vengono comunicate.
La divisione della gioia, ItaloTesta, Transeuropa, 2010
La motivazione: Per la struttura molto ben controllata, ma varia e ben esposta in una forma gradevole e molto musicale. Per il linguaggio che ci sembra il più ricco e ben articolato nella sua forma lirica, in una lingua disinvolta e sottilmente sapiente. Infine, per la sua argomentazione adeguata alla forma e abbastanza profonda da giustificare l’impiego di un vocabolario prezioso, ma mai gonfio, né saccente.
L’opera poetica vincitrice
Dialogo teatrale o romanzo in versi? A qualunque luogo appartenga, questo libro batte e ribatte senza sosta, come un ritmo fermo e implacabile, la materia dei giorni, la storia di uno e l’ansia di tutti, il canto che silenziosamente accompagna la divisione del dolore e della gioia
Italo Testa è poeta, saggista, traduttore. Suo opere sono edite da Marcos y Marcos, Manni, Lietocolle, è co-direttore della rivista di arti e scritture “L’Ulisse”.


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