sabato 21 aprile ore 18,00 Márcia Theóphilo sarà ospite di PoEtica in occasione della presentazione della videopera “La notte dell’armonia” di Maria Korporal.
Márcia Theóphilo nasce a Fortalesa, capitale dello Stato di Cearà, nel nord-est del Brasile. Studia Antropologia a Rio de Janeiro, San Paulo e Roma, dove consegue il dottorato. Nel 1971 viene in Italia come esiliata politica sfuggendo al regime militare che aveva imposto severe leggi sulla censura. Qui in Italia si impegna a mantenere relazioni culturali tra Italia e Brasile rappresentando l’Unione Brasiliana di Scrittori. Nel corso degli anni ha organizzato incontri di poesia, ha tradotto in portoghese poeti italiani e in italiano poeti brasiliani. E’ candidata al premio Nobel 2012 per la Letteratura.
Maria Korporal. Nata nel 1962 a Sliedrecht, Olanda. Ha studiato grafica e pittura all’Accademia delle Belle Arti St. Joost a Breda, Olanda, diplomandosi – tra l’altro – con un’installazione video. Dopo gli studi, nel 1986, si trasferisce in Italia, dove torna a dedicarsi alla pittura e alla grafica. Nel 1989 è co-fondatrice della casa editrice Apeiron . Per la quale si occupa dei progetti grafici.In questo ambito inizia a lavorare con il computer: la sua produzione artistica degli anni successivi documenta un sempre maggiore utilizzo delle tecniche digitali. Dal 1998 usa esclusivamente i nuovi media per la sua espressione artistica. La sua produzione artistica include videoarte, imaging digitale e installazioni. Negli ultimi anni si occupa prevalentemente di videoarte. È inoltre attiva nel campo del web design e della grafica. Il suo sito: www.mariakorporal.com
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sabato 28 aprile ore 18,00 reading a due voci da LA CONTA DI LANCELOT. con Massimo Giannotta e Monica Maggi
La Conta di Lancelot prosegue, dopo il Portolano di mari iperborei, il vasto affresco di scrittura epica a cui Massimo Giannotta lavora da molti anni. Lancelot, giunto chissà come ai nostri giorni con tutto il carico di una cultura “altra”, percorre un difficile itinerario alla ricerca di se stesso. Egli non è ormai altro che un diverso, uno sconosciuto su cui aleggiano le ombre del fallimento e dell’incomprensione. Né possono aiutarlo gli ideali e i modelli di grandezza e di nobiltà a cui fa riferimento, e che non sono altro che polvere; non può aiutarlo il suo essere artifex, anzi tutto ciò si rivela sempre più un ostacolo insormontabile per costruire un rapporto con una realtà estranea e incomprensibile. Così Lancelot artista imbocca un pellegrinale percorso di espiazione che si rivelerà, col dipanarsi del complesso cammino, altrettanto vuoto e senza senso.
Massimo Giannotta vive e lavora a Roma. Ha pubblicato vari libri di poesia, tra cui ultimo il Portolano di mari iperborei, Roma 1998. Traduttore di S.T. Coleridge e di J. London, per le edizioni Empirìa ha curato con Y. Matsumoto L’Anima dell’acqua e altre poesie di K. Takano, le antologie di poesia giapponese contemporanea Sei budda di pietra (2000) e Vertigine e ha pubblicato La conta di Lancelot (1998), Ciclo della crudeltà e Incerte latitudini.


