“Provvisoriamente non canteremo l’amore,
che si rifugiò più in basso dei sotterranei.
Canteremo la paura che sterilizza gli abbracci,
non canteremo l’odio, perché questo non esiste,
esiste solo la paura, nostro padre e nostra compagna,
la paura grande del sertão, dei mari, dei deserti,
la paura dei soldati, la paura delle madri, la paura della chiesa,
canteremo la paura dei dittatori, la paura dei democratici,
canteremo la paura della morte e la paura del dopo la morte,
e poi moriremo di paura
e sopra le nostre tombe nasceranno fiori gialli e paurosi.”
(Congresso internazionale della paura. Carlos Drummond de Andrade)
